Attenzione: avviso ai naviganti, pochi o tanti comunque importanti: Diabetici Insieme A Bologna vedrà due mesi, aprile e maggio, “infuocati”, non rileviamo le iniziative in calendario ma vi anticipiamo che a maggio terremo la prima assemblea di DIA.BO per i soci ma tale occasione è anche un momento importante d’incontro per quanti nel vogliono sapere di più e darci una mano a sostenere i molteplici progetti. Perché per fare cose necessarie alla comunità diabetica occorrono forze e volontari, senza tutto diventa inutile. E le idee in incubatore sono importanti, esempio: fornire servizi di supporto educazionale e motivazionale lungo il percorso post diagnosi del diabete. Non si tratta solo di iscriversi ma essere partecipi e contribuire al miglioramento della vita con la nostra malattia. Essere reali! Ad essere virtuali son buoni tutti, e farsi di nebbia ancor più. La differenza la fai tu.
A Modena sabato scorso 4 marzo si sono tenuti i lavori dell’Assemblea della Federazione Diabete Emilia Romagna, l’organizzazione che raccoglie le associazioni di diabetici presenti a livello regionali e che le rappresenta presso l’istituzione Regione e nei vari momenti di confronto con gli enti locali le unità sanitarie locali e organismi pubblici, privati presenti sul territorio.
In tale appuntamento è stata riconfermata Presidente Rita Stara e, per la prima volta viene a far parte del Consiglio Direttivo la Presidente di Diabetici Insieme A Bologna – DIA.BO Agata Magaletta.
L’esito è importante per due fondamentali ragioni: in primo luogo il processo di riqualificazione delle rete assistenziale sanitaria per i diabetici nell’area metropolitana bolognese è appena iniziato, e costituisce un passaggio importante e delicato da seguire e curare per la buona riuscita del risultato finale, Secondo, occorre portare nel dialogo con la Regione il livello più elevato di rappresentanza delle problematiche esistenti, e in tutto questo contesto Agata è la massima espressione esperenziale e di volontariato vero, puro, onesto e sincero in ambito locale e regionale per noi diabetici (oltre ad essere lei stessa diabetica tipo 1).
Il Diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zuccheri) nel sangue, definita anche iperglicemia cronica, che si manifesta quando l’organismo non è in grado di produrre una quantità sufficiente di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas, o la quantità prodotta non è sufficientemente efficace. Quando si mangia, il cibo viene scomposto e il glucosio entra nel flusso sanguigno. L’insulina consente al glucosio l’ingresso nelle cellule del nostro organismo in modo che possiamo utilizzarlo come fonte di energia. Quando questo meccanismo non funziona a dovere, il glucosio nel sangue aumenta superando il limite accettabile (iperglicemia: valori della glicemia a digiuno, in assenza di sintomi, superiori a 126mg/dl). In poche parole il glucosio rimane nel flusso sanguigno, provocando una serie di effetti, anche gravi se trascurati, infiammando ed erodendo le pareti dei vasi sanguigni e dei capillari.
Non è mai facile formulare una diagnosi di diabete. Il paziente potrebbe domandarsi che cosa sta accadendo e avere paura di ciò che non conosce. La cosa più importante è accettare la nuova situazione e il fatto che le prime difficoltà sono transitorie.
Sapere come gestire la patologia ed essere consapevoli di non essere soli è il primo step per gestire al meglio la quotidianità con il Diabete. Dopo la diagnosi, il primo passo per tenere sotto controllo la propria salute consiste nel costante dialogo e incontro con il Team Diabetologico che consentirà di apprendere sempre più informazioni possibili sul diabete.
Per iniziare le informazioni principali da sapere sono:
Si tratta di diabete di Tipo 1 o 2? Come misurare la glicemia. Come utilizzare un misuratore della glicemia.
Come interpretare i risultati dei test. Come gestire il diabete. Quale tipo di esercizio fisico è adatto.
Quali modifiche apportare all’alimentazione. Quali altri aspetti della propria salute influisconosul trattamento del diabete. Chi possiamoconsultare per reperire informazioni e/o chiarire dei dubbi.
Le terapie tradizionali per il diabete prevedono dieta, esercizio fisico, farmaci orali e somministrazione di insulina per iniezione, è il medico che individua il trattamento più adatto ad ogni persona. In questa sezione troverete informazioni relative alle diverse cure e terapie attualmente in uso.
I Medici ovviamente, di medicina generale, diabetologi e altri specialisti, ma non solo loro. Un Team diabetologico prevede infermiere, dietiste, a volte anche psicologi e podologi. Vi sono inoltre le Associazioni di pazienti che, per il ruolo che compete loro all’interno dell’organizzazione nel percorso di salute sia per la persona con diabete, sia per le persone a rischio di diabete, affiancano il team diabetologico.
Le associazioni di persone con diabete e i loro rappresentanti, svolgono un ruolo sempre più rilevante nel sistema delle politiche sanitarie e sociali del nostro paese, così come previsto dal Piano Nazionale Diabete. A loro sono affidati compiti non soltanto consuntivi, che richiedono conoscenze aggiornate, abilità relazionali intra e inter-organizzative, competenze sistemiche di lavoro e di rete specifiche.