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Emilia-Romagna: i numeri del diabete

Emilia-Romagna: i numeri del diabete

Usare i dati amministrativi per stimare l’andamento, l’utilizzo dei servizi, gli esiti e i costi della patologia. Pubblicato il nuovo volume della collana Dossier.

L’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia-Romagna pubblica “Profili di assistenza e costi del diabete in Emilia-Romagna. Analisi empirica attraverso dati amministrativi 2010-2016”, un volume che ripropone – ampliando e integrando in modo sostanziale – i contenuti del Dossier n. 179/2009 relativo agli anni 2005-2007. Il nuovo documento si rivolge agli operatori del Servizio sanitario regionale, che hanno così a disposizione uno strumento di monitoraggio tempestivo per valutare il carico assistenziale e l’impatto dell’attività svolta.

In questi anni la Regione Emilia-Romagna ha sviluppato un sistema basato sull’integrazione di fonti dati esclusivamente di natura amministrativa, per identificare i diabetici assistiti dal Servizio sanitario. Questo sistema consente di mappare nel tempo il processo, gli esiti e le risorse impiegate dal sistema sanitario regionale per la gestione della popolazione con diabete mellito di tipo 2.

Sul versante degli esiti, dallo studio emerge che nel corso degli anni si è assistito a un incremento della proporzione di popolazione affetta da diabete di tipo 2, verosimilmente determinata da una maggiore identificazione precoce delle persone a rischio e/o malate, e ad una riduzione dei tassi di mortalità, coma diabetico, altre complicanze (come ad esempio cardiopatia ischemica e ictus) e ospedalizzazioni per tutte le cause. Sono aumentati gli accessi alle strutture ambulatoriali per il controllo della malattia, come previsto dalle linee guida regionali.

Relativamente alle risorse impiegate, la spesa media complessiva per assistito si è ridotta, in particolare quella dell’assistenza ospedaliera, mentre è aumentata quella per farmaci e prestazioni specialistiche, come da indicazioni regionali per la gestione della patologia.

Questo contributo risponde, a livello locale, a una sfida di carattere globale; nel 2017 l’Organizzazione mondiale della sanità contava 422 milioni di diabetici nel mondo, dovuti prevalentemente all’aumento dei problemi di obesità e sovrappeso.

Il diabete di tipo 2 e la sua diffusione nella popolazione assistita rappresentano un problema sanitario di grande rilievo, sia per gli aspetti di carattere clinico-epidemiologico legati alla rilevanza delle complicanze, sia per l’impatto sui servizi in termini di qualità dei percorsi assistenziali e di entità di risorse dedicate. Il documento a cura dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale si inserisce proprio in questo contesto.

Standard cura diabete 2018

Standard cura diabete 2018

Sono disponibili sui siti di AMD e SID Italia gli “Standard di Cura italiani per la cura del diabete mellito 2018”. Le nuove linee guida analizzano tutti gli aspetti relativi alla gestione del diabete.

 

Aver cura di stessi con il diabete: le gengive

Aver cura di stessi con il diabete: le gengive

1. Non fumare

2. Lavare bene denti e gengive. Preferire lo spazzolino elettrico a quello manuale

3. Pulire gli spazi interdentali è fondamentale. Quando lo spazio lo consente utilizzare gli scovolini al posto del filo

4. Lavare denti e gengive almeno due volte al giorno per 4 minuti

5. Dentifrici e collutori specifici sono utili in aggiunta alla pulizia dei denti e delle gengive, ma da utilizzare sotto prescrizione del dentista

6. Introdurre adeguate quantità di vitamina C e antiossidanti attraverso una dieta ricca di frutta e verdura

7. Sottoporsi almeno due volte all’anno a una seduta di igiene professionale e a un controllo dal dentista

8. Durante la visita di controllo chiedere di eseguire sempre il test PSR* per controllare la salute delle gengive

9. Se le gengive sanguinano, sono arrossate o l’alito è cattivo, andare subito dal dentista per una valutazione adeguata

10. Non trascurare le infiammazioni gengivali anche superficiali per evitare che si trasformino in parodontite. In caso di parodontite farsi curare secondo le linee guida disponibili qui.

*il test è indolore e in 5 minuti permette di valutare la presenza di gengive sane, la presenza di infiammazione superficiale (gengivite) o un problema profondo (parodontite)