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Il diabete: una malattia silenziosa

Il diabete: una malattia silenziosa

Parafrasando il titolo della Conferenza: Diabete, una pandemia silenziosa, tenutasi lo scorso 21 aprile nell’ambito del Festival della Medicina a Bologna e svolta dal professore Giorgio Sesti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia, anche il diabete e i diabetici sono dei malati silenziosi: non fanno rumore, non arrecano disturbo, e quatti quatti fanno le visite, esami prescritti con o senza imprevisti. Lo stesso vale per i nostri medici: fanno onestamente in scienza e coscienza il loro compito di visite e consulenze.

Come si sa il diabete è tutto qua. Finché il diabete và lascialo andare e tu continua a remare per far abbassare la glicemia senza lesinare.

Il professor Sesti ha evidenziato come per la ricerca l’apporto di investimenti nel diabete, attraverso le donazioni individuali, è quantitativamente ridicolo: 100.000 € rispetto ai 120.000.000 € raccolti dalla sola AIRC in Italia. E basta pensare che per determinate complicanze del diabete (retinopatia, nefropatia e neuropatia) i trattamenti terapeutici o sono datati o non sono.

Fare associazione è un compito arduo perché a monte richiede forza di volontà e diabetici che voglio impegnarsi in tale direzione: volontari. Da fare ce n’è per tutti: dalla formazione e informazione passando per l’ascolto dei nostri colleghi di malattia e arrivando al sostegno relazionale, motivazionale verso le situazioni critiche di quanti, e sono tanti, non accettano la malattia, la terapia e convivenza con il diabete.

Cominciamo. Vi aspettiamo sabato 29 aprile per la nostra prima assemblea di DIA.BO – alle ore 15.30 Sala A padiglione 2 Policlinico Sant’Orsola – Malpighi – Bologna.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità: non andare fino in fondo, e non iniziare.

Confucio

Avviso

Avviso

Attenzione: avviso ai naviganti, pochi o tanti comunque importanti: Diabetici Insieme A Bologna vedrà due mesi, aprile e maggio, “infuocati”, non rileviamo le iniziative in calendario ma vi anticipiamo che a maggio terremo la prima assemblea di DIA.BO per i soci ma tale occasione è anche un momento importante d’incontro per quanti nel vogliono sapere di più e darci una mano a sostenere i molteplici progetti. Perché per fare cose necessarie alla comunità diabetica occorrono forze e volontari, senza tutto diventa inutile. E le idee in incubatore sono importanti, esempio: fornire servizi di supporto educazionale e motivazionale lungo il percorso post diagnosi del diabete. Non si tratta solo di iscriversi ma essere partecipi e contribuire al miglioramento della vita con la nostra malattia. Essere reali! Ad essere virtuali son buoni tutti, e farsi di nebbia ancor più. La differenza la fai tu.

Una presenza significativa

Una presenza significativa

Agata Magaletta

A Modena sabato scorso 4 marzo si sono tenuti i lavori dell’Assemblea della Federazione Diabete Emilia Romagna, l’organizzazione che raccoglie le associazioni di diabetici presenti a livello regionali e che le rappresenta presso l’istituzione Regione e nei vari momenti di confronto con gli enti locali le unità sanitarie locali e organismi pubblici, privati presenti sul territorio.

In tale appuntamento è stata riconfermata Presidente Rita Stara e, per la prima volta viene a far parte del Consiglio Direttivo la Presidente di Diabetici Insieme A Bologna – DIA.BO Agata  Magaletta.

L’esito è importante per due fondamentali ragioni: in primo luogo il processo di riqualificazione delle rete assistenziale sanitaria per i diabetici nell’area metropolitana bolognese è appena iniziato, e costituisce un passaggio importante e delicato da seguire e curare per la buona riuscita del risultato finale, Secondo, occorre portare nel dialogo con la Regione il livello più elevato di rappresentanza delle problematiche esistenti, e in tutto questo contesto Agata è la massima espressione esperenziale e di volontariato vero, puro, onesto e sincero in ambito locale e regionale per noi diabetici (oltre ad essere lei stessa diabetica tipo 1).

Buon lavoro Agata!