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Diabetologia Policlinico Sant’Orsola Bologna: novità in arrivo

Diabetologia Policlinico Sant’Orsola Bologna: novità in arrivo

Il Policlinico Universitario di Bologna Sant’Orsola – Malpighi: ‘’Unità Operativa di Diabetologia” attualmente diretta dal professore Uberto Pagotto svolge attività diabetologica sin dai primi anni ’50 quando a Bologna, nell’Istituto della Clinica Medica, diretta dal Prof. Gasbarrini, sorse una attività ambulatoriale rivolta alle persone con diabete e fu fra le prime in Italia.

Attualmente l’attività è orientata alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete e delle sue complicanze con caratteristiche di eccellenza nel settore del piede diabetico, gravidanza diabetica e microinfusori di insulina.

In questi giorni i diabetici facenti capo e seguiti dalla predetta struttura e registrati nel Fascicolo Sanitario Elettronico e dal quale ricevono tutte le prescrizioni per farmaci, esami, diagnostica e visite mediche per essere poi utilizzate negli usi classici previsti dal Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna, devono sapere che l’Unità Operativa di Diabetologia è entrata nella rete regionale digitale e del progetto Sole (il sistema  di interfacciamento con l’utenza finale), tale passaggio è molto utile per i tanti utenti diabetici in quanto semplifica il processo burocratico di accreditamento per le visite. Inoltre da aprile il Punto di Accettazione (PdA) per tale diabetologia viene automatizzato e la macchina lettrice delle impegnative elettroniche e tessera sanitaria è posta subito a sinistra della Hall d’ingresso della Clinica Medica vecchia (padiglione 11 vedi foto) e non più con l’accesso dalla retrostante l’edicola del Policlinico. Nella fase iniziale i pazienti saranno assistiti dagli operatori sanitari per agevolarli nell’impiego di tale nuova procedura e riceveranno una breve e esaustiva guida che spiega la procedura automatica.

Mangia sano, mangia italiano

Mangia sano, mangia italiano

Ristoranti e bistrot, chioschi di cibo di strada e trattorie, caffè e locali ‘stellati’, per far assaggiare tutti gli ingredienti e i piatti della cucina italiana, rappresentando la cultura, la qualità e la biodiversità gastronomica del Bel Paese. Sono oltre 40 i luoghi del Ristoro di Fico Eataly World, il più grande parco agroalimentare del pianeta, che aprirà a Bologna in ottobre. Il Ristoro nella Fabbrica Italiana Contadina – informa una nota di Eetaly – utilizzerà gli ingredienti in vendita nel grande mercato e realizzati dalle 40 fabbriche che produrranno all’interno del Parco le eccellenze dell’enogastronomia Made in Italy.
Il Ristoro di Fico Eataly World è stato illustrato oggi a Roma con l’evento “Il Fico è quasi maturo” dal fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, insieme a Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese Maeci, Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo del Mibact, Tiziana Primori e Sebastiano Sardo, rispettivamente amministratore delegato e responsabile marketing di Fico Eataly World. A Bologna, Fabbrica Italiana Contadina racchiuderà su 8 ettari – aggiunge la nota – “la meraviglia della biodiversità italiana, attraverso 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 6 ettari coperti con 40 fabbriche, oltre 40 luoghi ristoro, botteghe e mercato, aree dedicate allo sport, ai bimbi e ai servizi, 6 aule didattiche, 6 grandi “giostre” educative, teatro e cinema, libreria, un centro congressi modulabile da 50 a 1.000 persone e le attività della Fondazione Fico, al cui interno sono rappresentate tre Università”. “Fico – prosegue la nota – offrirà la possibilità di capire l’agricoltura italiana e la trasformazione alimentare, gustare i piatti migliori, seguire meeting e conferenze, divertirsi ed imparare, scoprendo i segreti dell’agroalimentare italiano”. visitatori troveranno a Fico 16 ristoranti tra cui gli “stellati”: Enrico Bartolini-Le Soste, dove uno fra più importanti chef del panorama italiano e internazionale ospiterà a rotazione cuochi e ristoranti celebri dell’omonima associazione; il ristorante La Pasta, con i primi proposti dalla Trattoria di Amerigo; il ristorante Il Pesce, che vedrà ai fornelli i fratelli Raschi del ristorante “Guido” di Rimini. Da segnalare – aggiunge la nota Eataly – anche l’Osteria dei Borghi più belli d’Italia, dove conoscere 270 splendide località e apprezzarne i prodotti e i piatti tipici. Ci saranno poi Il ristorante Salumi e Formaggi-Osteria del Culatello, curato da Antica Ardenga; il ristorante La Carne curato dal consorzio de La Granda e del grande macellaio-norcino Zivieri; l’autentica Pizzeria napoletana di Rossopomodoro; L’Orto, il ristorante che unisce i prodotti di Riccardo Di Pisa e la cucina di Rosarose Bistrot; il Bistrot della Patata, proposta da Pizzoli in tutte le sue possibili declinazioni e varietà tipiche; il Ristorante Bell’Italia, realizzato da Camst per Eataly, con spazi modulabili per piccoli e grandi eventi; la Vineria dell’Enoteca, con una proposta unica di vini a calice di Fontanafredda accompagnati da stuzzichini e merende all’italiana; l’Osteria del Fritto, di Gaetano e Pasquale Torrente, del celebre ristorante “Convento” di Cetara; la Birreria di Baladin; l’Acetaia-trattoria gnocco e tigelle, dedicata all’aceto soprattutto balsamico, realizzata da Trattoria Cognento; il Bistrot dell’Ulivo, con i classici liguri realizzati dall’osteria genovese Zena Zuena con Olio Roi; I Tartufi, il ristorante gestito da Urbani con l’osteria La Fontana di Bologna. Nella galleria di Fico ci saranno anche tanti chioschi e piccole botteghe, dove provare grandi classici del cibo di strada del BelPaese come la Porchetta “made in Umbria” di Renzini di Norcia; gli Arrosticini abruzzesi di Jubatti Carni; La Piadina di Romagna Food; il Pollo Campese Amadori, allo spiedo ed in tante preparazioni sfiziose. “Essere partner di Fico rappresenta per noi una straordinaria opportunità per far vivere al visitatore un’esperienza coerente con i valori della marca Amadori, come l’italianità dei nostri prodotti, la qualità, la sicurezza della filiera integrata – afferma Francesca Amadori, Responsabile Corporate Communication Amadori. Il pollo di Fico sarà il pollo Campese Amadori, allevato all’aperto in Puglia senza uso di antibiotici, che sarà proposto nel nostro chiosco in tante ricettazioni, dalle più tradizionali e gustose, alle più innovative e moderne”. La Fabbrica Italiana Contadina dedicherà grande spazio anche ai dolci e al buon bere. Un piccolo angolo di Sicilia è la Pasticceria e Specialità Siciliane, affidata a uno dei migliori artigiani italiani, Santi Palazzolo, che “firmerà” anche i gelati della Gelateria Carpigiani. La Cioccolateria proporrà le specialità di Venchi; è di Balocco invece la Biscotteria&Panettoni.

A qualcuno piace caldo

A qualcuno piace caldo

La scienza promuove il bagno caldo risultato un vero e proprio ‘tuffo nella salute’, con effetti benefici comparabili a quelli dell’attività fisica. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Temperature e condotto presso la Loughborough University in Gran Bretagna.
Gli esperti hanno dimostrato che un bagno caldo (40 gradi) di un’ora ha effetti comparabili a quello di un giro in bici di pari durata per il controllo della concentrazione di zucchero nel sangue. Inoltre consente di bruciare tante calorie (140 circa) quante vengono bruciate da una camminata di mezz’ora.
In particolare gli esperti hanno visto che le due attività, passiva e rilassante la prima, attiva e anche un po’ faticosa la seconda, hanno effetti simili a livello metabolico. In entrambi i casi la temperatura corporea sale di un grado, migliora il controllo dello zucchero nel sangue, si bruciano calorie (anche se con la bici un po’ di più, l’effetto del bagno sulle calorie non è indifferente).
Addirittura il bagno caldo è risultato più efficace della bici nel limitare il picco glicemico tipico del dopo pranzo.
Anche a livello della risposta anti-infiammatoria bagno caldo ed esercizio fisico sortiscono un effetto simile, suggerendo che fare bagni caldi può contribuire a ridurre l’infiammazione cronica che è tipica proprio di malattie quali il diabete.
Infine, in un altro studio pubblicato sul Journal of Applied Phisiology lo stesso gruppo di ricerca ha dimostrato che il calore passivo (come quello appunto di un bel bagno caldo) stimola nell’organismo la produzione di ‘ossido di azoto’, una sostanza naturale che abbassa la pressione del sangue ed è fondamentale per proteggere i vasi sanguigni. Quindi il calore potrebbe rappresentare un buon rimedio per i diabetici che hanno sempre una carenza di ossido di azoto e tendono ad avere problemi circolatori.