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Bologna: festival della Medicina con cinque Nobel lezioni e visite aperte

Bologna: festival della Medicina con cinque Nobel lezioni e visite aperte

Presentato il programma della manifestazione “Filosofia e etica per spiegare la nuova scienza”. Cinque premi Nobel saranno a Bologna, dal 20 aprile, per approfondire i nuovi orizzonti di ricerca della medicina. Jules Hoffmann (Nobel per la Medicina 2011), Edyard Moser (2014), Louis Ignarro (1998), Tomas Lindahl (Nobel per la Chimica 2015) e poi Amartya Sen (Economia, 1998) , il 22 maggio, sono infatti gli ospiti illustri della terza edizione del Festival della Scienza Medica, di ritorno in città per affrontare il tema “Fra innovazione e tradizione”. L’evento è promosso da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae, in collaborazione con Alma Mater e col sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna e il contributo di numerosi sponsor. Dal 20 al 23 aprile, e poi il 22 maggio, la manifestazione propone un ricco programma di incontri, lezioni magistrali, visite guidate per gli studenti, rivolgendosi ad un pubblico non solo di specialisti. La passata edizione ebbe grande successo, richiamando 50mila persone. I temi affrontati saranno i più disparati. Si parlerà di insetti come modelli per studiare il sistema immunitario, di neuroni, della lettura del genoma, della medicina di genere, delle terapie che viaggiano in rete, tra verità e falsità, della psicologia nel rapporto tra medici e pazienti, dei rapporti tra economia e sistema sanitario, di bionica e robotica. «La straordinaria innovazione in campo biomedico non può essere affrontata se non si parla anche di economia, diritto, filosofia, estetica», ha spiegato Pino Donghi, uno dei curatori. I temi del festival costituiscono un’eccellenza per gli studiosi, ma sono fondamentali pure per indirizzare le azioni politiche, come la discussione sui vaccini, presente anche in questa edizione, punto di partenza per la legge regionale che rende obbligatorie le vaccinazioni ai bambini che vanno al nido. Paese ospite del Festival 2017 è la Germania, vicina all’Italia sia dal punto demografico sia per il sistema sanitario. Tra le curiosità, ci sono gli open days negli ospedali della città e, come nella passata edizione, una conferenza happening musicale sulla sordità di Beethoven, mercoledì 19 aprile in Santa Lucia.

Come lavare bene frutta e verdura

Come lavare bene frutta e verdura

Ricordatevi che, persino in agricoltura integrata, non bio, frutta e verdura potrebbero essere trattate con prodotti chimici pensati per resistere a piogge di almeno 20 minuti. Quindi se le passate sotto il rubinetto per un paio di secondi, è come non averle lavate! Riempite d’acqua un’insalatiera capiente, aggiungete un poco di aceto di vino bianco, prendete una spazzolina e passatela sulla buccia. Ancora meglio: lasciatele a bagno almeno 15 minuti prima di strofinarle.

Vi sembrerà banale ricordare queste semplici azioni preliminari alla preparazione del cibo, ma per noi diabetici la massima igiene in cucina consente di evitare, laddove possibile, reazioni indesiderate lungo il processo digestivo del cibo.

#worldkidneyday

#worldkidneyday

Oggi è Giornata Mondiale del Rene #worldkidneyday. Lo sapete che il #diabete è la causa più comune di insufficienza renale? Il mantenimento di normali livelli di glucosio nel sangue (glicemia) attraverso una buona gestione del diabete e la conservazione di uno stile di vita sano possono ridurre notevolmente il rischio di malattie renali.

Today is #worldkidneyday. did you know that #Diabetes is the most common cause of #kidney failure? Maintaining near normal levels of blood glucose through good diabetes management and maintaining a healthy lifestyle can greatly reduce the risk of kidney disease.

Il 10% della popolazione italiana adulta è a rischio di malattia renale cronica, ma sei italiani su dieci non sanno perché il rene si ammala. Lo ricorda, nella giornata mondiale dedicata a questo organo, Gaetano La Manna Direttore della UOC Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

“Molte patologie renali – ricorda La Manna- sono completamente curabili, altre possono essere ‘stabilizzate’, sia pure con gradi diversi di compromissione funzionale, altre ancora evolvono verso l’insufficienza renale terminale con la conseguente perdita quasi totale della funzione degli organi”.
I FATTORI DI RISCHIO – I comportamenti più a rischio sono il mancato controllo della pressione ed il mancato utilizzo di farmaci renoprotettori, le displipidemie come l’ipercolesterolemia, il diabete e le malattie cardiovascolari, l’utilizzo eccessivo di farmaci e le diete sbagliate.
I CAMPANELLI D’ALLARME – Alcuni classici sintomi tipici delle fasi precoci delle malattie renali sono la presenza di sangue nelle urine, il gonfiore del volto e degli arti inferiori eventualmente associato a contrazione della diuresi, l’aumento o una diminuzione della diuresi, bruciori e difficoltà ad urinare associati eventualmente a febbre.
L’OBESITA’ AUMENTA I RISCHI – Sovrappeso e obesità possono mettere a repentaglio la salute dei nostri reni e l’obesità va considerata, infatti, uno dei più importanti fattori di rischio per la malattia renale cronica. Dal punto di vista epidemiologico, il rischio che l’obesità esercita sulla progressione della malattia renale è reso evidente dalla constatazione che l’incidenza e la prevalenza dell’obesità, tra i soggetti che iniziano la dialisi, sono superiori a quelle della popolazione generale.