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Tag: diabete

Camminare un ottimo punto di partenza!

Camminare un ottimo punto di partenza!

Camminare è un ottimo modo per mettersi in forma.

Ecco alcuni vantaggi che porta il camminare come esercizio:

Non richiede un abbonamento a una palestra o attrezzature di fantasia – è totalmente gratuito!
E’ un modo facile per iniziare dal momento che la maggior parte di noi lo fa tutti i giorni – non c’è alcuna curva di apprendimento!
È dimostrato che migliora la pressione sanguigna , il colesterolo , stress e depressione.
Si può contribuire a promuovere la perdita di peso e ridurre il rischio per altre malattie croniche malattie le cardiache e la demenza.
Ti diverti ed è qualcosa che puoi fare con gli altri.
Si tratta di una forma sicura e generalmente privi di rischi.
Si tratta di una forma di esercizio che è facile e ci sono un sacco di posti dove puoi farlo!
Se non siete abituati ad essere attivi, si può iniziare con 10 minuti di camminata ogni giorno e costruire passo passo la vostra migliore forma fisica.

Quando si inizia, trovate un ritmo confortevole e cercate di aggiungere circa da tre a cinque minuti del vostro tempo a piedi tutti i giorni ogni settimana. Un buon obiettivo  è di almeno 30 minuti di camminata veloce, cinque giorni alla settimana.

Non c’è momento migliore per iniziare la routine a piedi che in questo momento.

E’ primavera; DIA.BO lancia la campagna: Cammina, fermi il diabete! Perché puoi migliorare il livello del glucosio nel sangue e impiegare meno insulina se hai il diabete tipo 1. Mentre col Diabete tipo 2 riduci la massa grassa bianca e il peso permettendo una riduzione dei fattori di rischio associati alla malattia. Per saperne di più contattaci diabologna@gmail.com 3701017554

Diabete: perché l’attività fisica è così importante?

Diabete: perché l’attività fisica è così importante?

L’attività regolare è una parte fondamentale della gestione del diabete assieme ad una corretta pianificazione dei pasti, l’assunzione dei farmaci prescritti, e la gestione dello stress.

Quando si è attivi, le cellule diventano più sensibili all’insulina in modo di lavorare con più efficienza. Le vostre cellule anche rimuovere il glucosio dal sangue utilizzando un meccanismo totalmente separato dall’insulina durante l’esercizio.

Quindi, esercitandoci costantemente possiamo abbassare la glicemia e migliorare la vostra HbA1C. E quando si abbassa la HbA1C, si può essere in grado di prendere meno pillole per il diabete o meno insulina.

L’attività fisica è anche importante per il nostro benessere in generale, e può aiutare con molte altre condizioni di salute.

Benefici dalla regolare attività fisica:

abbassa la pressione sanguigna e il colesterolo

riduce il rischio di malattie cardiache e ictus

brucia calorie per aiutarci a perdere o mantenere il peso

aumenta la vostra energia per le attività quotidiane

aiuta a dormire meglio

allevia lo stress

rafforza il cuore e migliora la circolazione del sangue

rafforza i muscoli e le ossa

mantiene le articolazioni flessibili

rafforza la postura e previene le cadute

riduce i sintomi della depressione e migliora la qualità della vita

Prospettive certe e incerte

Prospettive certe e incerte

Hai il diabete? C’è la possibilità che tu possa andare prima in pensione. Ebbene sì, anche se i lavoratori affetti da diabete non possono avvalersi della pensione anticipata, esiste la possibilità di lasciare prima il lavoro nel caso in cui la patologia porti all’insorgenza di problemi fisici che compromettano l’abilità al lavoro.

Solo se il diabete determina una riduzione della capacità lavorativa – si legge sul sito di informazione giuridica studiocataldi.it – sarà infatti possibile avanzare la richiesta. Insomma, il ricorso alla pensione anticipata non è una possibilità riconosciuta in base alla mera insorgenza di una malattia, ma è necessario che questa determini una percentuale di invalidità medicalmente accertata.

La valutazione di uno specialista in medicina legale – si legge – potrà infatti verificare se la patologia influenzi l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Per fare richiesta bisognerà, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo da parte del proprio medico curante (che questi provvederà a trasmettere telematicamente all’INPS), inoltrare domanda di invalidità all’INPS che designerà apposita commissione medica per la valutazione correlata al riconoscimento della percentuale di invalidità.

Se dal diabete diagnosticato derivi una percentuale di invalidità, si potranno ottenere diverse misure se sussistano i necessari requisiti contributivi: è riconosciuta la pensione di vecchiaia anticipata, a 55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, con almeno 20 anni di contributi e se l’invalidità è almeno pari all’80% (ad esclusione dei dipendenti del pubblico impiego).

E ancora. I lavoratori con invalidità superiore al 74% potranno richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, una maggiorazione annua di 2 mesi di contributi figurativi in più. Inoltre – spiegano gli esperti di studiocataldi.it – se il soggetto è impossibilitato a svolgere alcuna attività lavorativa potrà ottenere la c.d. pensione di inabilità. La sua condizione di infermità dovrà essere tale da determinare un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa (100% di invalidità); il beneficiario deve vantare almeno 5 anni di anzianità assicurativa e tre anni di contributi dovranno essere versati nell’ultimo quinquennio.

Ai dipendenti pubblici, infine, è riconosciuta la pensione per inabilità (assoluta e permanente) alla mansione (cioè correlata al tipo di attività espletata dal dipendente) o a proficuo lavoro.